Santuario Maria SS.ma del Carmelo La prima pietra della chiesa fu posta da mons. Giovanni Tommaso Perrone il 25 ottobre 1652. Per il Boaga i frati carmelitani della Riforma di Monte Santo si trasferirono dal S.Elia Vecchio nel nuovo convento intorno al 1662. Soppressa dalla Casa Sacra nel 1784, poi ripristinata, la comunità conventale veniva definitivamente sciolta nel 1809. Il complesso comprende attualmente: - il "Santuario Maria SSma del Carmelo", a una sola navata con cantoria ed organo sulla porta maggiore, volta a botte, cupola circolare inserita in un triburio ottagonale, abside semicircolare coperta da catino, campanile sul lato destro della facciata volta a sud-este; la decorazione dell'interno, a stucchi policromi, edella facciata è opera dei Guzzi di Miglierina, che nella chiesa lavorarono almeno dal 1865 al 1911, il santuario è da identificarsi, probabilmente , con quella che alcune fonti chiamano "Chiesa Grande", con la chiesa, cioè, del convento, in origine, secondo il Boaga, initolata alla "SS.ma concettione", in alcune fonti del '700' intitolata (forse per identificazione col titolo del convento stesso) a S. Elia Profeta, Secondo la tradizione intitolata alla Madonna del Carmine, come sembrano provare una donazione del 1766 registrata dalla platea e la Lista di Carico nel 1790; essa si presentava "scoperta e diroccata" con "li suoi muri ....... riattabili" qualche anno dopo il terremoto del 1783 e veniva ripristinata tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento;
- un'ala del convento,che appare "diruto per caggion del Tremuoto, ma riattabile" sempre dopo il 1783, restaurata alla fine dell'Ottocento in vista di un rientro dei Carmelitani poi non verificatosi;
- un cimitero sotterraneo, con ambienti dotati di sepoltura a "coro", cioè con seggi in muratura addossati alla parete, canale di scolo e pozzo centrale di raccolta, utilizzato in origgine dai frati, poi, in un apposito settore, dalla Confraternita dellla B. M. V. di Monte Carmelo, infine anche dal resto della popolazione.
--Tratto da "Geografie Verticali" autori "S.Augruso, GB. Calvieri, P. De Vita, P. Monteleone edizioni 'Qualecultura'
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